E’ SEVERAMENTE VIETATO DIVENTARE UN PAESE NORMALE
Da dieci anni sono pendolare, di quelli che un’ora e mezza all’andata e col ritorno fanno tre. Da due mesi sono metà pendolare: metà traffico, metà metro. I primi giorni guardavo quegli strani individui in metropolitana e mi parevano pazzi. Quei pazzi che non capivo come potessero leggere schiacciati l’uno contro l’altro. Dopo i primi dieci giorni ero anche io uno di loro. Quei 40 minuti di lettura al giorno, che moltiplicati per due fanno ben più di un’oretta al giorno di “non rete”. Un’ora che gli utenti incazzati della metro romana vorrebbero togliermi. Perché ora il problema di un servizio di merda è mio, non è del sistema e non è di Atac. Sono io ad impedire alle centinaia di migliaia di utenti di usufruire di un servizio di trasporto In condizioni umane ed accettabili. Non voglio dire piacevoli, non voglio dire europee, non sto dicendo economiche. Il sistema, cara mia, ci sta fottendo. Anzi no, cara mia utente che ti lamenti perché per le tue quattro fermate di metro in croce non puoi stare comoda perché io leggo, e non perché il vagone è strapieno, il sistema sta fottendo te, che ti armi per la guerra fra poveri invece di pretendere di più dal tuo biglietto.